Sto scrivendo mentre rientro da una settimana in Francia.
Entro nelle aziende, incontro imprenditori, partecipo a eventi, ascolto persone. Questo mi permette di fare una cosa preziosa: osservare. Realtà diverse, Paesi diversi, modi diversi di affrontare gli stessi problemi.
Vedo differenze nette. E vedo anche difficoltà molto simili alle nostre.
La Francia ha avuto il coraggio di decidere
Durante il viaggio di ritorno ho ripensato a tutto quello che ho visto in questi giorni e mi sono resa conto di una cosa.
La Francia, negli ultimi anni, ha preso decisioni concrete. Decisioni che riguardano l'ambiente, la consapevolezza dei consumi e il rapporto tra industria e territorio.
Nel tessile, per esempio:
- Ha introdotto norme che obbligano le aziende a essere sempre più trasparenti sull'impatto ambientale dei prodotti
- Ha vietato la distruzione delle rimanenze invendute, favorendo recupero, riutilizzo e donazione
- Ha investito sulla tracciabilità e sta spingendo il mercato verso una maggiore responsabilità ambientale (textilepassports.com)
- Dal 2025 i consumatori francesi possono trovare informazioni sempre più dettagliate sull'impatto ambientale dei capi che acquistano, per compiere scelte più consapevoli (economie.gouv.fr)
Non tutto è perfetto, ma c'è una direzione
Anche la Francia ha le sue difficoltà. Ma ho percepito una direzione. Una visione.
La sensazione che qualcuno abbia deciso che manifattura, ambiente e futuro non siano temi separati. E questa è forse la differenza più grande.
Cosa abbiamo in Italia
Noi italiani abbiamo aziende straordinarie. Imprenditori che resistono ogni giorno. Competenze che il mondo continua ad ammirare. Una cultura manifatturiera che rappresenta uno dei patrimoni più preziosi del Paese.
Quello che spesso ci manca non è il talento. È il coraggio di costruire una visione comune e proteggerla nel tempo.
Il Made in Italy non va salvato, va accompagnato
Torno a casa con ancora più convinzione di prima.
Il Made in Italy non ha bisogno di essere salvato. Ha bisogno di essere accompagnato:
- Con regole chiare
- Con una direzione
- Con il rispetto che merita
Il valore che abbiamo costruito in decenni di lavoro non può essere lasciato solo.
Cosa significa concretamente per la tua azienda? Il Digital Product Passport è la prima risposta operativa che molte PMI manifatturiere e fashion stanno costruendo: tracciabilità, dati di filiera, trasparenza. Non per moda, perché tra 18 mesi diventerà obbligatorio.