Apri le sezioni per leggere i testi delle slide, gli esercizi e le domande di verifica.
01 POLIMODA · PROFESSIONAL TRAINING
POLIMODA · PROFESSIONAL TRAINING
AI nei Processi Produttivi della Moda
Modulo 1 — Fondamenta dell'AI per il Fashion
Venerdì 2 ottobre, 17:00–19:00
Sabato 3 ottobre, 10:00–12:00
Online su Microsoft Teams
02 Chi tiene questo corso
Chi tiene questo corso
Venticinque anni dentro la filiera della moda italiana, dal knitwear al Ready-to-Wear, attraversando i ruoli che
tengono insieme creatività e produzione: modellista, coordinamento campionario, controllo qualità.
La prospettiva di questo corso nasce dalla linea di produzione, non dal reparto tecnologico.
Cosa significa in aula
1
Ogni concetto atterra su un oggetto che conoscete Scheda tecnica, distinta base, cartellino, resa metro.
2
Nessuna promessa che non abbia visto reggere
I limiti si dicono prima dei benefici, non dopo.
3
Nessuno strumento venduto
Confronteremo alternative, la scelta resta vostra.
03 Quattro weekend, un filo unico
Quattro weekend, un filo unico
Venerdì si introduce il tema. Sabato si discutono i tentativi fatti a casa.
1
Fondamenta
2–3 ottobre
Cos'è un LLM, cosa non è,
dove tocca la filiera.
2
LLM in azienda
9–10 ottobre
Dati, privacy, livello zero,
il caso d'uso prioritario.
3
Casi d'uso reali
16–17 ottobre
PLM, contenuti, supply chain.
Testimonianza aziendale.
4
Pratica e roadmap
23–24 ottobre
Il vostro caso, i vostri KPI,
i primi 90 giorni.
Il ritmo di ogni weekend
VENERDÌ 17–19
Si guarda, si capisce, si discute.
SABATO 10–12
Si lavora sugli strumenti, con il proprio materiale di reparto.
04 Venerdì: il percorso delle due ore
Venerdì: il percorso delle due ore
Le presentazioni del gruppo occupano circa mezz’ora.
1
Ci conosciamo
00–35: presentazioni, due minuti
ciascuno.
2
Casi e concetti
35–80: il caso di Silvia, tre famiglie di
AI e l’analogia dell’LLM.
3
Dimostrazione
80–110: strumenti e prova di una
richiesta vaga.
110–120: domande finali e primo compito su un documento autorizzato o fittizio.
05 Il patto: cosa questo corso non farà
Il patto: cosa questo corso non farà
Meglio dirlo subito, così nessuno aspetta la slide che non arriverà.
×
Non vi farà programmare
Nessuna riga di codice in 16 ore. Non serve.
×
Non vi dirà quale strumento comprare
Guarderemo criteri di scelta, non listini.
×
Non vi promette di sostituire persone
Ogni caso che vedremo ha sempre qualcuno che
controlla.
×
Non risolverà un processo rotto
Se il processo non funziona a mano, non funziona con
l'AI.
Quello che farà: mettervi in condizione di distinguere una promessa credibile da una che non lo è, e di scegliere da soli il primo
passo giusto per il vostro reparto.
06 Dove l'AI tocca già la filiera
Dove l'AI tocca già la filiera
Non ovunque, e non allo stesso modo. La mappa torna in ogni modulo.
Ricerca & trend
Design
Sviluppo campionario
Industrializzazione
Approvvigionamento
Pianificazione
Produzione
Controllo qualità
Logistica & vendita
Post-vendita
Già realtà operativa
In corso, con supervisione
Ancora quasi tutto umano
Le tre caselle grigie hanno una cosa in comune: dipendono dalla mano, dal corpo e dall'occhio. La mano del tessuto, la
vestibilità su una persona vera, il difetto che si vede in controluce. Chi vi racconta che l'AI copre tutta la filiera, quelle tre caselle
non le ha mai attraversate.
07 Tre situazioni che riconoscete
Tre situazioni che riconoscete
Prima di qualsiasi definizione, tre punti di frizione reali.
1
Il campionario
Il cliente chiede la variante colore
giovedì. La scheda tecnica va rifatta,
tradotta e rimandata entro venerdì. Chi
la rifà sta già facendo altro.
2
Le schede prodotto
Quattrocento articoli da caricare per la
stagione. Testi che nessuno legge,
scritti da qualcuno che avrebbe dovuto
fare altro.
3
La mail del fornitore
La modifica dell'ultimo minuto arriva in
una mail. Chi la riceve è in ferie. La
modifica esiste solo lì.
Nessuna di queste è un problema di intelligenza artificiale. Sono problemi di tempo, di passaggi e di informazione che non si
trova. È lì che lo strumento può entrare — o fare danni.
08 Da una foto a un’idea comunicabile
Da una foto a un’idea comunicabile
Il primo esperimento di Silvia con ChatGPT nella moda.
1
Fotografia
Una foto del capo come punto di
partenza.
2
Disegno tecnico
Una proposta di disegno tecnico da
controllare su costruzione e misure.
3
Immagine indossata
Una visualizzazione indossata per
discutere l’idea con il team.
Mostrare i tre passaggi e chiedere: quali dettagli può verificare solo chi conosce il prodotto?
09 Quando il disegno sembra tecnico
Quando il disegno sembra tecnico
Un esempio visivo dai materiali del corso ChatGPT per la moda.
Figurino
Tavola da verificare
Le scritte deformate e le indicazioni non verificabili mostrano perché la tavola non è una scheda tecnica di produzione.
Fonte: materiale didattico Echo, “ChatGPT per la moda”, p. 22.
10 Tre cose diverse che chiamiamo tutte «AI»
Tre cose diverse che chiamiamo tutte «AI»
La confusione più cara del settore. Si paga in acquisti sbagliati.
AUTOMAZIONE
segue regole o eventi
AI PREDITTIVA
stima da dati storici
AI GENERATIVA
genera contenuti
Automazione
Un aggiornamento di stato invia una mail
secondo una regola già definita.
AI predittiva
Una previsione della domanda usa vendite
passate e ipotesi da verificare.
AI generativa
Una bozza di scheda prodotto nasce da dati
tecnici forniti e richiede revisione.
Sono approcci che si possono combinare nello stesso flusso di lavoro.
11 Un LLM come una nuova stagista
Un LLM come una nuova stagista
Ha letto moltissimo. Per lavorare bene deve conoscere il vostro contesto.
1
Ha studiato
Conosce linguaggio e nozioni
generali, ma non i processi
della vostra azienda.
2
Riceve il compito
Le date una richiesta, dati di
partenza e il risultato che vi
serve.
3
Chiede contesto
Se manca un dettaglio,
dovrebbe chiedere. A volte
invece completa da sé.
4
Consegna una bozza
Il professionista controlla fatti,
tono e conseguenze prima di
usarla.
La responsabilità resta nel reparto
Un risultato fluido può contenere errori. Chi conosce il prodotto verifica ogni passaggio importante.
12 Tre LLM da esplorare
Tre LLM da esplorare
Stesso compito, criteri di scelta diversi. Le funzioni cambiano nel tempo.
A
ChatGPT
Proviamo testo, immagini e struttura
della richiesta.
B
Gemini
Osserviamo l’uso insieme agli
strumenti Google già presenti.
C
Claude
Valutiamo la resa su documenti e
revisione di testi lunghi.
Non basta il nome del modello: contano il compito, l’ambiente aziendale e la verifica dell’output.
13 Altri due strumenti da conoscere
Altri due strumenti da conoscere
Non tutti gli strumenti rispondono allo stesso bisogno.
D
NotebookLM
Lavorare su fonti che scegliamo e
controllare i riferimenti.
E
Perplexity
Esplorare risposte con fonti da leggere
e verificare.
?
Scelta finale
Provare con un compito reale prima di
decidere se pagare.
Prima della lezione verifichiamo accesso e limiti delle versioni disponibili.
14 Quando una risposta sembra giusta ma non lo è
Quando una risposta sembra giusta ma non lo è
1
Non ha una fonte
Senza fonti può completare lacune con dettagli plausibili.
2
Non sa di non sapere
Può affermare un dato inesatto con sicurezza: verificate.
3
Più la domanda è vaga, più inventa
Una richiesta vaga lascia al modello troppe scelte.
4
Non conosce la vostra azienda
I vostri dati e processi vanno forniti solo se autorizzati.
Conseguenza: una risposta fluida resta una bozza da controllare sui fatti.
15 Il contesto di lavoro ha un limite
Il contesto di lavoro ha un limite
Conversazioni e documenti lunghi richiedono attenzione.
Il tavolo di taglio
Un modello può perdere di vista istruzioni importanti in un
contesto molto lungo. Il comportamento dipende dallo
strumento e dal piano.
Cosa fare in pratica
Riformulate il compito e ripetete i vincoli decisivi quando
serve.
Usate documenti pertinenti e una struttura chiara.
•
Verificate sempre la risposta sui dati originali.
Il segnale da riconoscere
Le prime risposte sono buone, poi peggiorano senza motivo apparente e ricominciano a ignorare i vincoli che avevate posto.
Non si è «stancato» e non si è rotto: il tavolo è pieno. Si apre una conversazione nuova e si rimettono sopra solo le cose che
servono davvero.
16 Il muro della verità
Il muro della verità
Compiti reali di reparto. Nessun claim generico.
FA GIÀ BENE
Riscrivere una scheda prodotto in tre lingue
Riassumere un capitolato di 40 pagine
Trasformare appunti sparsi in un verbale ordinato
Proporre venti varianti di un testo commerciale
Estrarre le date da una catena di mail confusa
NON FA (ANCORA)
Dirvi se quel filato reggerà il lavaggio
Sapere il prezzo che vi ha fatto il fornitore
Decidere quale modello mandare in produzione
Valutare la vestibilità senza qualcuno addosso
Garantire che un numero che vi dà sia vero
La colonna di destra non è un elenco di difetti da aspettare che spariscano. Tre di quelle righe non spariranno, perché non sono problemi
di calcolo.
17 Tre domande davanti a ogni promessa
Tre domande davanti a ogni promessa
Da usare con fornitori, consulenti, articoli e colleghi entusiasti.
1
Quale delle tre?
Automazione, predittiva o generativa.
Se chi ve lo propone non sa
rispondere, avete già l'informazione
che vi serve.
2
Su quali dati?
Da dove prende quello che vi dice. Se
la risposta è «dal web» e vi serve il
vostro listino, non è lo strumento
giusto.
3
Chi controlla, e quando?
Ogni processo che regge ha un punto
umano di controllo dichiarato. Se non
c'è, non è ancora un processo.
Sono le stesse tre domande che useremo nel Modulo 2 per scegliere una soluzione aziendale, e nel Modulo 3 per smontare i
casi che vi verranno raccontati.
18 ULTIMI 30 MINUTI · VENERDÌ
ULTIMI 30 MINUTI · VENERDÌ
Primo contatto
Guardiamo insieme. Non si sbaglia da soli la prima sera.
19 Prima di aprire uno strumento: quali dati useremo?
Prima di aprire uno strumento: quali dati useremo?
Per il corso useremo dati fittizi o già pubblici.
SERVE AUTORIZZAZIONE
•
Dati personali, contratti, listini, disegni riservati e
materiale dei clienti.
CONTROLLATE PRIMA
Regole aziendali, accordi, accessi e conservazione dei dati.
Un piano a pagamento da solo non basta.
Nelle prove useremo Moda Moda S.r.l. e materiale non riservato.
20 Primo compito: domande a un documento
Primo compito: domande a un documento
In NotebookLM, dopo venerdì; ne discutiamo sabato.
Prima del caricamento
Scegliete un documento autorizzato. Anonimizzate testo e metadati; se non è
possibile, usate un esempio fittizio.
Tre domande da provare
Che cosa dice?
Chiedete un riepilogo e i punti che
contano per il vostro ruolo.
Dove lo dice?
Chiedete il riferimento nel documento e
controllatelo.
Che cosa manca?
Fate emergere una lacuna o una
decisione che richiede una persona.
Portate sabato una risposta verificata e una domanda nuova.
21 SABATO 3 OTTOBRE · 10:00–12:00
SABATO 3 OTTOBRE · 10:00–12:00
Pratica
Ripartiamo dalle domande fatte al documento in NotebookLM.
22 Sabato: dal documento alle richieste
Sabato: dal documento alle richieste
Gli esercizi si provano fuori dall’aula e si discutono insieme.
1
Rivediamo le domande
00–30: che cosa ha risposto
NotebookLM e dove lo dice il
documento?
2
Anatomia della richiesta
30–75: sei elementi della richiesta e
demo su Moda Moda S.r.l.
3
Confronto guidato
75–110: verifichiamo dati, formato e
revisione; scegliamo cosa provare a
casa.
110–120: domande finali e compito per il secondo weekend.
23 Anatomia di una richiesta
Anatomia di una richiesta
Sei strati. Ne bastano quattro perché cambi tutto.
RUOLO
Chi deve essere chi risponde
CONTESTO
Azienda, mercato, posizionamento
DATI
Il materiale vero da cui partire
VINCOLI
Cosa non deve fare o dire
FORMATO
Come deve tornare indietro
CRITERIO
Quando è fatto bene
Montati insieme
Sei chi scrive le schede prodotto di un maglificio
italiano di fascia alta, vendita diretta online.
Ecco la scheda tecnica dell'articolo: [incollata].
Non inventare percentuali, certificazioni o
provenienze che non trovi nella scheda.
Restituisci: un titolo, 60 parole di descrizione,
cinque punti tecnici.
È fatta bene se un cliente capisce perché costa
quello che costa senza che glielo si dica.
24 Povero e costruito, uno accanto all'altro
Povero e costruito, uno accanto all'altro
Stesso strumento, stesso articolo, stesso minuto.
POVERO
“Scrivi la descrizione di un maglione di
cashmere.”
Cosa torna
•
Aggettivi che valgono per qualunque marchio
•
Una percentuale di cashmere mai fornita
•
Un tono da catalogo di massa
•
Da riscrivere quasi per intero
COSTRUITO
Ruolo + contesto + scheda tecnica + divieto di
inventare + formato + criterio di qualità.
Cosa torna
•
Solo dati presenti nella scheda
•
Lunghezza e struttura già pubblicabili
•
Tono coerente con la fascia di prezzo
•
Da rivedere, non da riscrivere
Anche la colonna di destra si rivede sempre. Non esiste la versione che si pubblica senza guardare.
25 Compito a casa: una richiesta utile al vostro ruolo
Compito a casa: una richiesta utile al vostro ruolo
Da discutere insieme all’inizio della prossima sessione.
1
Scegliete un compito da junior
Un lavoro circoscritto che sapreste spiegare a una persona appena entrata.
2
Usate dati fittizi
Per esempio un articolo di Moda Moda S.r.l., senza materiale del vostro
datore di lavoro.
3
Scrivete due versioni
Una richiesta breve e una con contesto, dati, vincoli, formato e criterio.
4
Annotate le differenze
Quali affermazioni vanno controllate? Quale versione richiede meno
revisioni?
Portate le domande nate durante la prova: ci servono per il Modulo 2.
26 Compito a casa: due prompt, un solo strumento
Compito a casa: due prompt, un solo strumento
Confrontate i risultati a parità di modello e di dati.
CRITERIO
PROMPT BREVE
PROMPT STRUTTURATO
Aderenza ai dati
Ha aggiunto qualcosa che non gli avete dato?
Rispetto del formato
Lunghezza, struttura e numero di punti richiesti.
Tono
Regge accanto ai testi che pubblicate già?
Lavoro di revisione
Quanti minuti per renderlo pubblicabile?
Cosa ha ignorato
Quale vincolo è stato saltato per primo?
Annotate cosa cambia nell’aderenza ai dati, nel formato e nel lavoro di revisione. Non c’è un vincitore automatico: si controlla il
risultato.
27 Cosa portiamo al Modulo 2
Cosa portiamo al Modulo 2
Il 9 ottobre si passa dallo strumento all'azienda.
1
Una convinzione in meno
L'AI non copre tutta la filiera, e tre caselle non le coprirà.
2
Un metodo di lettura
Quale delle tre, su quali dati, chi controlla e quando.
3
Una richiesta a strati
Sei strati. I due che nessuno mette sono vincoli e
criterio.
4
Una regola non negoziabile
Se non lo leggereste ad alta voce allo stand, non lo
incollate.
Da fare prima del 9 ottobre
Guardate dove sta oggi, fisicamente, l'informazione che vi serve ogni giorno: la scheda tecnica, la distinta base, la mail del fornitore con la
modifica dell'ultimo minuto. In quale cartella, in quale chat, in quale testa. Portate la risposta venerdì prossimo: è il punto di partenza del
Modulo 2.
28 FINE MODULO 1
FINE MODULO 1
Non c'è niente da comprare
per la prossima lezione.
Serve solo la risposta a una domanda: dove sta l'informazione che usate ogni giorno.
Modulo 2 — L'LLM in azienda · venerdì 9 ottobre, 17:00
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